Maono PD100 vs Shure SM7B:
microfono da 39€ contro uno da 399€
Lo Shure SM7B è lo standard di podcast, radio e streaming. Il Maono PD100 costa circa dieci volte meno. In un contenuto reale, la differenza è davvero così grande?
Shure SM7B
Iconico, affidabile, riconoscibile. È il microfono che fa subito “setup serio”.
Maono PD100
Dinamico XLR, corpo in metallo, cavo e stand inclusi. Sulla carta sembra sospetto. All’ascolto, molto meno.
Lo Shure SM7B killer?
Questo articolo non è una sponsorizzazione. Maono non mi ha pagato, non mi ha mandato il microfono e non mi ha chiesto di parlarne. Il PD100 l’ho comprato con i miei soldi.
Da anni lo Shure SM7B è uno dei microfoni simbolo di podcast, radio e streaming. Suona bene, costa parecchio e si vede ovunque.
Se un microfono da 39 euro si avvicina alla qualità percepita di uno da 399 euro, quanto stiamo pagando il suono e quanto il logo?
Non stiamo cercando il microfono migliore in assoluto. Stiamo cercando di capire se, per video, podcast e live registrati in una stanza normale, la differenza percepita giustifica davvero il prezzo.
Perché partire da un microfono dinamico?
Perché quasi nessuno registra in una stanza perfetta.
Perdona di più la stanza
Un dinamico tende a prendere meglio la voce vicina e meno il rimbombo attorno.
Va usato vicino
Non fa miracoli: devi parlargli vicino. Ma quando lo fai, il risultato è più controllato.
Meno problemi tecnici
Per podcast, streaming e video parlati spesso è più semplice da gestire rispetto a un condensatore.
I soliti nomi sono validi. Ma costano.
Shure SM7B
Il re dell’immaginario podcast/radio. Non per forza il migliore per tutti, ma sicuramente uno dei più usati.
Shure SM7dB
La versione con preamp integrato. Più comoda, ma ancora più costosa.
Rode PodMic
Uno dei consigli più sensati nella fascia creator, soprattutto se vuoi restare su un brand conosciuto.
Shure MV7 / MV7+
Comodo perché lavora anche via USB. Meno problemi tecnici, ma prezzo comunque importante.
Electro-Voice RE20
Altro classico broadcast, ma qui siamo già su budget molto diversi.
Per un podcast a due persone non compri un microfono: ne compri due. Poi servono ingressi, supporti, cavi e cuffie.
Maono PD100
Cercavo un microfono dinamico XLR economico, essenziale e senza troppe funzioni inutili. Nel catalogo Maono ho trovato il PD100.
Niente lucine, niente software, niente effetti strani. Solo un microfono dinamico XLR, corpo in metallo, stand da tavolo e cavo inclusi.
Quando l’ho aperto ho dovuto fare un double check
Dinamico XLR, costruzione solida, look pulito.
Non è il braccio definitivo, ma per partire c’è.
Piccolo accessorio, ma utile se vuoi alzarlo un po’.
Altro dettaglio che nel budget finale pesa.
Se parti da zero, ogni accessorio incluso è budget risparmiato. E qui il corredo è più generoso del previsto.
La parte delicata dei microfoni dinamici: il gain
Perché conta
Molti dinamici hanno un segnale basso. Se la scheda ha preamp deboli, alzi il gain: sale la voce, ma può salire anche il rumore.
Come lo gestisco io
Con lo Shure SM7B uso il FetHead, che aggiunge circa +27 dB di gain pulito. Con un PodTrak P4, però, non lo considero obbligatorio per forza.
Il punto non è comprare subito un booster: è avere abbastanza gain pulito senza tirare tutto al limite.
Perché Zoom PodTrak P4 ha senso
Per un setup a due persone ha senso usare una macchina pensata per podcast, invece di sommare schede, adattatori e booster.
Il PodTrak P4 ha quattro ingressi XLR, quattro uscite cuffie, registra su SD e può funzionare anche come interfaccia USB. Soprattutto, dichiara fino a 70 dB di gain.
Se tiri tutto al massimo, un po’ di rumore può uscire. Ma per un podcast parlato, con il microfono vicino, è una soluzione molto coerente.
Il blind test: Shure SM7B vs Maono PD100
Uno costa circa 399€, l’altro meno di 40€. Prima ascolta, poi guarda il risultato.
Qui sotto trovi il blind A/B test pubblicato su YouTube Shorts. L’audio è raw: niente EQ, compressione o pulizia in post.
Condizioni realistiche, non da laboratorio
Non trattata acusticamente, quindi con un po’ di rimbombo e riflessi normali.
Voce ravvicinata, circa 20 cm dal microfono.
Audio raw, senza EQ, compressione, denoise o pulizia in post.
Uso reale da podcast, video parlato o streaming, non registrazione musicale.
Vuoi sapere quale microfono era A e quale era B?
Prima guarda il video. Poi, se vuoi bruciarti la risposta, premi il pulsante.
Il punto non è solo indovinare: è capire quanto questa differenza pesi davvero in un video, una live o un podcast online.
La domanda è: per il contenuto che devi fare, quanto ti serve davvero spendere?
Ascolta i tre microfoni uno alla volta
Lo Short è utile per il blind test, ma qui puoi ascoltare ogni microfono con più calma. Testo simile, stessa stanza, stessa distanza indicativa. Audio non trattato.
Shure SM7B
Il riferimento classico da podcast e radio.
Maono PD100
Il microfono economico XLR del confronto.
DJI Mic 2
Un confronto extra con un setup wireless più pratico, ma diverso.
Il DJI Mic 2 non è un rivale diretto dello Shure o del Maono: è un microfono wireless molto più pratico, ma con un comportamento diverso in una stanza non trattata. Lo inserisco solo come riferimento reale.
Le plosive: il problema più evidente del Maono PD100
Ora però io non sono il mitico Giorgio Mastrota. I difetti vanno detti.
Il PD100 soffre le plosive: “P”, “B” e botte d’aria dritte sulla capsula. Se gli parli troppo frontalmente, alcune consonanti possono diventare fastidiose.
Con e senza spugna
Il PD100 va molto meglio con una spugna antivento. Non serve spendere tanto: basta una copertura economica compatibile, anche tipo SM7B.
Non prenderei il Maono PD100 “nudo”. Lo considererei sempre così: Maono PD100 + spugna antivento.
Setup podcast per due persone sotto i 250€
Qui il confronto diventa ancora più interessante: non stiamo comprando un microfono, ma una postazione per due persone.
2× SM7B + PodTrak P4
Con il PodTrak P4 il booster non è obbligatorio per forza. È il confronto più corretto come base.
2× SM7B + 2× FetHead + PodTrak P4
È la versione più sicura se vuoi più margine di gain senza tirare tutto al limite.
2× PD100 + 2× spugne + PodTrak P4
Non è perfetto, ma è tremendamente intelligente per partire.
Il setup che sceglierei per un podcast x2
| Componente | Quantità | Prezzo indicativo | Perché serve |
|---|---|---|---|
| Maono PD100 | 2 | circa 78€ | Due microfoni dinamici XLR per registrare due voci. |
| Spugna antivento | 2 | circa 5–10€ | Riduce il difetto più evidente del PD100. |
| Zoom PodTrak P4 | 1 | circa 129€ | Quattro ingressi XLR, uscite cuffie e gain sufficiente per podcast. |
| Totale | circa 213–220€ | Un setup x2 che costa meno di un singolo SM7B. |
E per uno streamer?
Interfaccia con buon gain
Se registri da solo, ti basta una scheda audio con preamplificatori decenti e abbastanza gain.
Interfaccia economica + booster
Se la scheda non ce la fa, puoi aggiungere un booster inline. Io uso il FetHead con lo Shure, ma esistono alternative più economiche.
Ho provato anche un piccolo preamplificatore inline Teyun da circa 12/13 euro, collegando il Maono PD100 a una PreSonus AudioBox GO. Per voce parlata, streaming e video, il risultato mi è sembrato buono e utilizzabile.
Non lo metterei sullo stesso piano di un FetHead come affidabilità a occhi chiusi. Lo racconto come test pratico riuscito, non come garanzia universale.
Dove sta davvero il senso del confronto
Quando ha ancora senso lo Shure
Se devi registrare canto, strumenti o produzioni dove la qualità audio viene prima di tutto, lo Shure SM7B continua ad avere più senso.
Se vuoi più dettaglio, meno compromessi e più margine in post-produzione, un microfono di fascia superiore ha ancora un motivo concreto per esistere.
Quando ha senso il Maono
Se devi fare video parlati, podcast, streaming o contenuti compressi dalle piattaforme, il discorso cambia.
La differenza non sparisce, ma spesso diventa molto meno proporzionata al divario economico.
Per il contenuto che devi creare, quanto ti serve davvero spendere per ottenere un risultato credibile?
Uno Shure SM7B killer, ma solo nel contesto giusto
Cosa mi convince
Costa pochissimo, arriva con accessori inclusi, è costruito meglio di quanto ti aspetti e suona meglio di quanto dovrebbe.
Cosa devi sapere
Le plosive sono il difetto principale. Serve una spugna, una catena decente e devi parlarci vicino.
Per musica, canto e produzioni delicate sceglierei ancora un microfono di fascia superiore. Per podcast, video e streaming, invece, il confronto economico diventa molto meno scontato.
Prodotti citati e note sui prezzi
I prezzi sono indicativi e possono cambiare. Alcuni link possono essere affiliati: per te non cambia nulla, ma possono aiutarci a sostenere il progetto.
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Microfono, camera, luci, cavalletto, trattamento audio, format: spesso non serve comprare il prodotto più costoso. Serve capire dove ha senso spendere e dove no.
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